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     Prestiti ai giovani, nel 2020 è cresciuto l’importo medio

    Prestiti ai giovani, nel 2020 è cresciuto l’importo medio

    Stando a quanto afferma una recente analisi condotta da Facile.it e Prestiti.it su un campione di più di mezzo milione di domande di prestiti ai giovani – i cosiddetti millennials-, presentate online nel corso del 2020 sarebbe cresciuto l’importo medio dei finanziamenti richiesti, con un incremento del 7% rispetto al 2019, e un valore medio di 10.907 euro.

    Peraltro, sempre secondo le statistiche formulate dai due portali, a crescere non sono stati solamente gli importi, quanto anche il peso percentuale delle richieste provenienti da questo particolare target di utenza, tanto che nel 2020 il 38,1% delle domande di prestito personale sono arrivate da un richiedente di età compresa tra i 25 e i 40 anni, con un incremento del 5% rispetto a quanto era stato riscontrato nel 2019.

    Perché si indebitano i millennials?

    Fin qui abbiamo riepilogato come durante la pandemia sia cresciuto l’importo medio dei prestiti richiesti dai millennials. Ma per quali motivazioni i millennials si sono indebitati?

    Secondo quanto emerge dalla statistica, circa il 22,5% delle richieste si sono concentrate per la causale più generica, quella della liquidità, mentre il 21,5% dei prestiti è stato richiesto per l’acquisto di auto usate, davanti al 16,9% delle richieste di ristrutturazione casa.

    Si tenga anche conto che l’effetto della pandemia da Covid-19 si è fatto sentire in maniera specifica anche analizzando alcune tipologie di prestito personale che sono tipiche di questa fascia di richiedenti. Per esempio, il peso percentuale dei prestiti che sono richiesti per la formazione è calato del 16%, mentre i prestiti per i matrimoni sono calati del 39%, e quelli per i viaggi e le vacanze del 51%.

    La pandemia ha ridefinito le priorità dei più giovani

    Insomma, per citare le parole del team a capo dei prestiti dei due operatori, è evidente come la pandemia abbia contribuito a ridefinire le priorità dei più giovani anche dal punto di vista dell’accesso al credito.

    Tuttavia, si legge ancora nelle dichiarazioni societarie, è anche vero che questa particolare fascia anagrafica ha saputo dimostrare di avere un rapporto più maturo, con il ricorso al credito che in un momento di grave incertezza economica e lavorativa come quella attuale, ha pur sempre rappresentato un’ancora di salvezza.

    Bisognerà ora comprendere in che modo si evolveranno questi dati nel corso del 2021: un altro anno particolarmente difficile, che potrebbe consolidare le tendenze che sopra abbiamo brevemente tracciato.

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